Nevica!
Aspettavamo la neve lo scorso fine settimana
"Domani nevica" dissi ai bimbi mentre li mettevo a letto "lo ha detto il meteo"...invece nulla, la mattina mi dissero "ma non ha nevicato"
il cielo ero bianco il freddo era quello giusto, ma la neve non cadde....
E oggi...cielo bianco, freddo pauroso e... finalmente la neve!!
Mi piace quando nevica, ho vissuto 21 anni in una terra dove la neve si vede una volta ogni dieci anni, sono come i bimbi, amo rotolarmici sopra, prenderla con le mani nude e accorgermi ogni volta, ormai troppo tardi, che è troppo fredda per farlo.
Amo lo scricchiolio che fa quando affondo lentamente una scarpa.
Amo il silenzio che c'è quando cade, è così forte che copre gli altri rumori!!
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venerdì 18 dicembre 2009
domenica 6 dicembre 2009
Appelflap
Ieri il mio pasticcione di fiducia (leggasi: mio marito), preso da impulso olandese, ha detto: "Voglio provare a fare gli appleflap!!...mi serve la pasta sfoglia...miks,abbiamo pasta sfoglia?"
"si"
...poi mi servono le mele...abbiamo le mele?"
"si"
"ci va anche l'uvetta...ne abbiamo?"
"si"
"poi ci va la cannella!..Cannella ne abbiamo?
"no"
"quando vai a fare la spesa mi prendi anche la cannella??!!"
"ok!"
Tornata dalla spesa, il maritozzo aveva già affettato le mele e aspettava con ansia la cannella, ho inscenato con la principessa, che mi aveva accompaganato a far la spesa, di essermi scordata la cannella, ma sono una pessima attrice e il mio sorriso non aveva convito mio marito...hahahha
..e così... dopo tre cucchiaiate di cannella e alcune infornate...
ecco il risultato

fagottini di pasta sfoglia con ripieno di mela, uva passa e cannella

...slurp!
buonissimi anche il giorno dopo a colazione ;-)
Io gliel'ho proposto di diventare cuoco ufficiale di miks's family...ma ancora non s'è convinto.
"si"
...poi mi servono le mele...abbiamo le mele?"
"si"
"ci va anche l'uvetta...ne abbiamo?"
"si"
"poi ci va la cannella!..Cannella ne abbiamo?
"no"
"quando vai a fare la spesa mi prendi anche la cannella??!!"
"ok!"
Tornata dalla spesa, il maritozzo aveva già affettato le mele e aspettava con ansia la cannella, ho inscenato con la principessa, che mi aveva accompaganato a far la spesa, di essermi scordata la cannella, ma sono una pessima attrice e il mio sorriso non aveva convito mio marito...hahahha
..e così... dopo tre cucchiaiate di cannella e alcune infornate...
ecco il risultato
fagottini di pasta sfoglia con ripieno di mela, uva passa e cannella
...slurp!
buonissimi anche il giorno dopo a colazione ;-)
Io gliel'ho proposto di diventare cuoco ufficiale di miks's family...ma ancora non s'è convinto.
Spilli:
la prova del cuoco
sabato 5 dicembre 2009
Zelig geografico
L'ometto: "Mamma, hai presente il mar morto?"
io: "si"
L'ometto: "l'ho ucciso io"
io: "si"
L'ometto: "l'ho ucciso io"
Spilli:
cose da mamma
sabato 28 novembre 2009
Quando i compiti per casa piacciono anche alla mamma
Quando son diventata mamma pensavo al momento dei compiti come ad un momento piacevole, nel quale seguire mio figlio nel suo progresso, accarezzandogli la testa mentre lui tutto fiero scriveva nel suo bel quaderno ordinato...
invece tutto questo è rimasto un sogno..
quando arriva il venerdì penso con terrore al sabato e ai compiti per casa...un continuo "scrivi ordinato, dai sbrigati, non perdere tempo, non pasticciare, non cancellare troppo forte " per non parlare di ciò che penso ma non gli dico "ma quanti caspita di compiti gli danno??!!! ma non finiscono più!! ma perchè devo passare il sabato a fare i compiti...io che andavo a scuola mal volentieri!!!"
Oggi invece il mio ometto aveva un compito che mi è piaciuto, tanto da averlo aiutato più del solito, praticamente gliel'ho fatto io :-P
Doveva scrivere una storia seguendo uno schema (stanno studiando la struttura della fiaba)
Lui avrebbe scritto una storia di un drago mangia uomini che veniva ucciso brutalmente dall'eroe di turno..io l'ho modificata un pochino ed è venuta fuori questa storiella
Il terribile drago sputa fuoco
Cera una volta un re, abitava in un grande castello circondato da un fitto bosco.
Il re e gli abitanti del castello erano persone tranquille, ma la loro tranquillità era minata dagli attacchi di un terribile nemico, infatti nel bosco abitava un drago che di tanto in tanto usciva sputando fuoco a destra e a manca terrorizzando tutti gli abitanti del castello che urlavano a squarciagola dalla paura riuscendo a spaventare il mostro che scappava di nuovo nel bosco.
Ma la calma durava pochi giorni, trascorsi i quali, il drago sputa fuoco tornava allo scoperto più fiammeggiante di prima.
La situazione era diventata insostenibile, il re decise quindi di prendere provvedimenti e mandò il suo soldato più coraggioso a sconfiggere il terribile nemico.
Il soldato si preparò in previsione del successivo attacco, sellò il suo fido destriero, affilò la sua spada e appena udì i pesanti passi del drago avvicinarsi al castello, corse al galoppo sguainando la spada verso il drago.
Tutti era in silenzio all’interno del castello aspettando il ritorno del prode vincitore con l’ambito trofeo.
Dopo pochi minuti ecco sentire in lontananza il trotto di un cavalo, era il soldato che rientrava a castello.
Tutti pensavano che fosse un grande eroe, in poco tempo aveva eliminato il nemico, invece, il soldato entrò nel castello a mani vuote e per giunta con una strana richiesta:
“Del miele presto!”
“Miele? Che ci fa un coraggioso cavaliere con il miele?” Pensò fra se il re che si fidava del suo miglior soldato
“Mi serve tanto miele, tantissimo miele, una enorme quantità di miele” disse affannato il soldato che pareva avesse gran fretta.
Il re dubbioso chiese “vuoi catturare il drago incollandolo col miele?!”
“Catturare?. No no, non voglio catturare quella povera creatura”
Il re e gli abitanti del castello rimasero allibiti davanti ad una tale affermazione.
“Il drago ha la tosse!” spiegò il soldato
“E’ per questo che sputa fuoco, ad ogni colpo di tosse un’incontrollata fiammata esce dalla sua bocca, lui si avvicinava al castello per chiedervi aiuto, ma le vostre urla lo spaventavano così tanto che tornava nel bosco tremante”
Il re capì il problema e ordinò ad ogni abitante del castello di donare un vasetto di miele per il drago, il soldato ne riempì un’enorme botte e la portò al dragò che poté finalmente curare la sua tosse.
E così tutti, abitanti del castello e drago, vissero per sempre felici e contenti.
(l'ho modificata leggermente per pubblicarla sul blog, all'ometto l'ho fatta scrive con parole più semplici)
E ora, aspetto con ansia il lunedì per vedere che voto mi metterà la maestra :-D
invece tutto questo è rimasto un sogno..
quando arriva il venerdì penso con terrore al sabato e ai compiti per casa...un continuo "scrivi ordinato, dai sbrigati, non perdere tempo, non pasticciare, non cancellare troppo forte " per non parlare di ciò che penso ma non gli dico "ma quanti caspita di compiti gli danno??!!! ma non finiscono più!! ma perchè devo passare il sabato a fare i compiti...io che andavo a scuola mal volentieri!!!"
Oggi invece il mio ometto aveva un compito che mi è piaciuto, tanto da averlo aiutato più del solito, praticamente gliel'ho fatto io :-P
Doveva scrivere una storia seguendo uno schema (stanno studiando la struttura della fiaba)
Lui avrebbe scritto una storia di un drago mangia uomini che veniva ucciso brutalmente dall'eroe di turno..io l'ho modificata un pochino ed è venuta fuori questa storiella
Il terribile drago sputa fuoco
Cera una volta un re, abitava in un grande castello circondato da un fitto bosco.
Il re e gli abitanti del castello erano persone tranquille, ma la loro tranquillità era minata dagli attacchi di un terribile nemico, infatti nel bosco abitava un drago che di tanto in tanto usciva sputando fuoco a destra e a manca terrorizzando tutti gli abitanti del castello che urlavano a squarciagola dalla paura riuscendo a spaventare il mostro che scappava di nuovo nel bosco.
Ma la calma durava pochi giorni, trascorsi i quali, il drago sputa fuoco tornava allo scoperto più fiammeggiante di prima.
La situazione era diventata insostenibile, il re decise quindi di prendere provvedimenti e mandò il suo soldato più coraggioso a sconfiggere il terribile nemico.
Il soldato si preparò in previsione del successivo attacco, sellò il suo fido destriero, affilò la sua spada e appena udì i pesanti passi del drago avvicinarsi al castello, corse al galoppo sguainando la spada verso il drago.
Tutti era in silenzio all’interno del castello aspettando il ritorno del prode vincitore con l’ambito trofeo.
Dopo pochi minuti ecco sentire in lontananza il trotto di un cavalo, era il soldato che rientrava a castello.
Tutti pensavano che fosse un grande eroe, in poco tempo aveva eliminato il nemico, invece, il soldato entrò nel castello a mani vuote e per giunta con una strana richiesta:
“Del miele presto!”
“Miele? Che ci fa un coraggioso cavaliere con il miele?” Pensò fra se il re che si fidava del suo miglior soldato
“Mi serve tanto miele, tantissimo miele, una enorme quantità di miele” disse affannato il soldato che pareva avesse gran fretta.
Il re dubbioso chiese “vuoi catturare il drago incollandolo col miele?!”
“Catturare?. No no, non voglio catturare quella povera creatura”
Il re e gli abitanti del castello rimasero allibiti davanti ad una tale affermazione.
“Il drago ha la tosse!” spiegò il soldato
“E’ per questo che sputa fuoco, ad ogni colpo di tosse un’incontrollata fiammata esce dalla sua bocca, lui si avvicinava al castello per chiedervi aiuto, ma le vostre urla lo spaventavano così tanto che tornava nel bosco tremante”
Il re capì il problema e ordinò ad ogni abitante del castello di donare un vasetto di miele per il drago, il soldato ne riempì un’enorme botte e la portò al dragò che poté finalmente curare la sua tosse.
E così tutti, abitanti del castello e drago, vissero per sempre felici e contenti.
(l'ho modificata leggermente per pubblicarla sul blog, all'ometto l'ho fatta scrive con parole più semplici)
E ora, aspetto con ansia il lunedì per vedere che voto mi metterà la maestra :-D
Spilli:
cose da mamma,
gli altri hobbie,
racconti brevi
domenica 22 novembre 2009
Panini semi dolci al latte con l'impasto del danubio
Nel vedere il pane al cioccolato di beta e le pagnottelle di broccola Fiorella, m'è venuta voglia di impastare e così.... la settimana scorsa ho fatto i panini al latte!
Ho tirato fuori la ricetta per il danubio* e con quell'impasto ho fatto questi panini...semi dolci e morbidissimi!!!
Ecco cosa occorre per farli:
600 gr di farina 00
250 ml di latte
50 ml di olio extravergine d'oliva (o di semi se si vuole un gusto più delicato)
30 gr di zucchero 10 gr di sale
1 uovo intero
mezzo cubetto di lievito di birra
1 tuorlo per spennellare
Come procedere:
in un pentolino mettiamo ad intiepidire il latte e l'olio , tolto dal fuoco il pentolino aggiungiamo lo zucchero, l'uovo e il lievito di birra e mescoliamo bene.
Mi raccomando, il tutto deve essere tiepido e non bollente, il lievito morirebbe.
In un contenitore capiente, prima di versare il composto intiepidito, misceliamo la farina con il sale.
Impastiamo per bene e lasciamo lievitare per un ora al calduccio.
Dopo un ora rimpastiamo e lasciamo lievitare ancora un' ora.
A questo punto prendiamo l'impasto lievitato e dividiamolo in tante palline da 50 gr circa.
Posiamole su placca da forno foderata di carta oleata distanziandole bene fra di loro e lasciamo lievitare un'ora o più
Trascorso il tempo, spennelliamo i panini con un tuorlo d'uovo sbattuto con poco latte e cuociamo in forno preriscaldato a 180/200° per 20 minuti circa (ogni forno a i suoi tempi).
I panini son pronti quando son dorati sopra.
Togliamoli dal forno, avvolgiamo i panini in un canovaccio e lasciamoli intiepidire.
*Come dicevo prima, questo è l'impasto per il danubio, un pane farcito straordinario e buonissimo
il procedimento per l'impasto è lo stesso, ma al momento della suddivisione in palline, ogni pallina deve essere riempita con qualcosa di buono ;-)
prosciutto e fontina, salsiccia e strachino, salame e provola...
insomma, ciò che la fantasia e gli avanzi del frigo ci suggeriscono :-D
Per riempire la pallina si deve aprire il pezzetto di impasto, posare al centro il ripieno e inglobarlo pizzicando con le dita per siggillare l'impasto, la parte pizzicata va posizionata sotto, a contatto con la carta da forno e le palline vanno messe l'una accanto all'altra, nel lievitare si toccheranno fra di loro formando un pane unico ma facilmente suddivisibile.
questo l'ho fatto lo scorso Natale... è a forma di albero :-P
Su alcune palline, dopo averle spennellate con il tuorlo, ho spruzzato dei semini di sesamo.
Ho tirato fuori la ricetta per il danubio* e con quell'impasto ho fatto questi panini...semi dolci e morbidissimi!!!
Ecco cosa occorre per farli:
600 gr di farina 00
250 ml di latte
50 ml di olio extravergine d'oliva (o di semi se si vuole un gusto più delicato)
30 gr di zucchero 10 gr di sale
1 uovo intero
mezzo cubetto di lievito di birra
1 tuorlo per spennellare
Come procedere:
in un pentolino mettiamo ad intiepidire il latte e l'olio , tolto dal fuoco il pentolino aggiungiamo lo zucchero, l'uovo e il lievito di birra e mescoliamo bene.
Mi raccomando, il tutto deve essere tiepido e non bollente, il lievito morirebbe.
In un contenitore capiente, prima di versare il composto intiepidito, misceliamo la farina con il sale.
Impastiamo per bene e lasciamo lievitare per un ora al calduccio.
Dopo un ora rimpastiamo e lasciamo lievitare ancora un' ora.
A questo punto prendiamo l'impasto lievitato e dividiamolo in tante palline da 50 gr circa.
Posiamole su placca da forno foderata di carta oleata distanziandole bene fra di loro e lasciamo lievitare un'ora o più
Trascorso il tempo, spennelliamo i panini con un tuorlo d'uovo sbattuto con poco latte e cuociamo in forno preriscaldato a 180/200° per 20 minuti circa (ogni forno a i suoi tempi).
I panini son pronti quando son dorati sopra.
Togliamoli dal forno, avvolgiamo i panini in un canovaccio e lasciamoli intiepidire.
*Come dicevo prima, questo è l'impasto per il danubio, un pane farcito straordinario e buonissimo
il procedimento per l'impasto è lo stesso, ma al momento della suddivisione in palline, ogni pallina deve essere riempita con qualcosa di buono ;-)
prosciutto e fontina, salsiccia e strachino, salame e provola...
insomma, ciò che la fantasia e gli avanzi del frigo ci suggeriscono :-D
Per riempire la pallina si deve aprire il pezzetto di impasto, posare al centro il ripieno e inglobarlo pizzicando con le dita per siggillare l'impasto, la parte pizzicata va posizionata sotto, a contatto con la carta da forno e le palline vanno messe l'una accanto all'altra, nel lievitare si toccheranno fra di loro formando un pane unico ma facilmente suddivisibile.
questo l'ho fatto lo scorso Natale... è a forma di albero :-P
Su alcune palline, dopo averle spennellate con il tuorlo, ho spruzzato dei semini di sesamo.
Spilli:
cuoca provata
Golose idee regalo
Ecco le mie ultime creazioni:
pochette e bustine morbidose, imbottite di ovatta sintetica.
All'interno una manciata di caramelle...così il regalo può essere subito gustato, oltre che utilizzato ;-)
In morbida cotonina americana con apine laboriose su favo, la pochette con cerniera dorata (20x15 ca.)e due bustine (20x10 ca.) queste ultime possono essere utili come porta occhiali, ma anche come porta penne da riporre in borsetta
in versione Kittosa... una pochette con cerniera fuxia e una bustina
Queste creazioni sono in vendita... per informazioni in merito potete contattarmi tramite mail: sartoria.tabita@libero.it
giovedì 12 novembre 2009
Swap conclusi
Prima delle ferie mi sono iscritta a due swap
lo swap souvenire delle vacanze 2009 e lo swap cotonine 2.
tutti e due conclusi con successo!!
Da 11 anni a questa parte, facciamo le nostre ferie in Sardegna....perchè...la Sardegna è bella, è un mondo racchiuso in un isola, è solare e calda e lo si rispecchia nelle persone che vi abitano e perchè...li c'è la nostra famiglia :-)
Per noi andare in Sardegna significa tornare a casa...
Partecipando allo swap souvenir, mi sono impegnata a spedire dei ricordi del luogo di vacanza.
Ma, essendo la Sardegna la mia casa, ho chiuso dentro al pacco per la mia swappina (bimamma- paola) piccoli pezzi del mio cuore.

Ho voluto infatti mettere due cosine che non sono tipiche sarde, ma che ho preso in due posti a me cari.
La rivista per il punto croce l'ho presa in un'edicola... l'edicola nella quale compravo i quaderni di scuola, le figurine del momento, i palloncini per le bombe d'acqua, la polvere urticante a carnevale, i biglietti per il pullman prima di andare al mare... quanti ricordi ....
L'altro oggetto non sardo è il profuma biancheria all'iris, l'ho preso nel negozio di una mia carissima amica... conosciuta quando avevamo 8 anni lei e 9 anni io, andavamo nella stessa scuola e passavamo spesso il dopo scuola assieme, abbiamo giocato assieme circa 7 anni... poi siamo cresciute, ma siamo sempre rimaste amiche, quelle amiche che si sentono pochissimo e si vedono una sola volta l'anno, ma ogni volta è una gioa :-)
Lei ora è biologa, e quel profuma biancheria l'ho preso nella sua "Fitofarma"
Poi ovviamente non potevano mancare alcuni prodotti tipici:
il mirto e il pane gutiau, un po meno noto del pane carasau, ma buonissimo e gustoso.
Due cosine dell'artigianato sardo:
presina e tovaglietta fatta con la tipica lavorazione dei tappeti sardi.
La Sardegna è una terra ricca di quercie...quindi di sughero, col quale è rivestita la bottiglia di mirto e di cui è fatto un piccolo portachiavi a forma di Sardegna.
Ho vissuto i miei primi 21 anni ad Assemini, è li che abitano i miei genitori.
Assemini è un paese di ceramisti... ed ecco che ho aggiunto una cartolina e un bicchiere lavorato artigianalmente con raffigurata la pavoncella.
questo è quanto ho spedito^_^
.... mentre ciò che ho ricevuto da dranix79- nelly è questo popò di roba

lei è stata niente meno che a San Francisco!!!
Mi ha spedito un tappetino per il mouse che mi è utilissimo... mi serviva proprio!
Tre magneti per il frigo che i miei bimbi amano, un portachiavi fish da 1.000.000 $ O_O che ha subito sostituito il mio vecchio portachiavi e poi ha aggiunto una cartolina e un asciugapiatti della sua bella Genova!
tutto bello e utilissimo!!
A me piacciono un sacco le cose utili che posso usare :-)
qualche settimana dopo si è concluso anche lo swap cotonine2
In verità una swappina deve ancora ricevere il suo pacchetto, ma è questione di giorni
quindi posso tranquillamente mostrare le meraviglie che ho ricevuto dalla... rullo di tamburi... mittica orkaloca!!!
Lei è una garanzia, se si ha la fortuna di essere la sua abbinata, è certo che non si rimane deluse
E così è stato.
ho ricevuto tante stoffine belle belle che sicuramente utilizzerò a breve... magari per qualche regalino di natale ;-)

due ditali (hahahah)
rido perchè, sia io che lei siamo anti-ditale, ma questi son particolari:
Uno è da collezione e di certo lo metterò in bella mostra nella mia sartoria, e l'altro è in cuoio per cucire su tessuti particolarmente duri, quindi sicuramente utile, visto che quando mi capita di dover cucire su tessuti difficili uso il pavimento per far forza sull'ago...decisamente molto più comodo il ditale in cuoio ;-)

e poi.... altro oggettino carinissimo...
un fa-cuori, per fare dei cuoricini paffuti in stoffa da usare come decorazioni!
questa è una di quelle cosine che non è indispensabile, ma è bello avere perchè sfiziosa!

tutto accompagnato da letterina anguriosa e due campioncini di crema per le mani...e io amo i campioncini!!!

tutto bello bello ^_^
Mentre io, appena iscritta a questo swap, ho cominciato a pensare a come presentare le cotonine da regalare alla mia abbinata elencec
... e pensa e ripensa, m'è venuta un'idea....che poi ho realizzato
un libro morbidoso in tessuto


ho pensato di mettere nelle prime due pagine alcune cosine utili al cucito:
aghi, spilli, spille da balia, nastrini in organza,elastico e orlo termoadesivo


mentre le pagine successive son fatte dalle cotonine stesse

che ho imbastito su un "moncherino" di pagina

che ve ne pare??
A me è piaciuto molto confezionarlo e il risultato mi ha soddisfatta :-)
penso proprio che riutilizzerò questa idea!!
lo swap souvenire delle vacanze 2009 e lo swap cotonine 2.
tutti e due conclusi con successo!!
Da 11 anni a questa parte, facciamo le nostre ferie in Sardegna....perchè...la Sardegna è bella, è un mondo racchiuso in un isola, è solare e calda e lo si rispecchia nelle persone che vi abitano e perchè...li c'è la nostra famiglia :-)
Per noi andare in Sardegna significa tornare a casa...
Partecipando allo swap souvenir, mi sono impegnata a spedire dei ricordi del luogo di vacanza.
Ma, essendo la Sardegna la mia casa, ho chiuso dentro al pacco per la mia swappina (bimamma- paola) piccoli pezzi del mio cuore.
Ho voluto infatti mettere due cosine che non sono tipiche sarde, ma che ho preso in due posti a me cari.
La rivista per il punto croce l'ho presa in un'edicola... l'edicola nella quale compravo i quaderni di scuola, le figurine del momento, i palloncini per le bombe d'acqua, la polvere urticante a carnevale, i biglietti per il pullman prima di andare al mare... quanti ricordi ....
L'altro oggetto non sardo è il profuma biancheria all'iris, l'ho preso nel negozio di una mia carissima amica... conosciuta quando avevamo 8 anni lei e 9 anni io, andavamo nella stessa scuola e passavamo spesso il dopo scuola assieme, abbiamo giocato assieme circa 7 anni... poi siamo cresciute, ma siamo sempre rimaste amiche, quelle amiche che si sentono pochissimo e si vedono una sola volta l'anno, ma ogni volta è una gioa :-)
Lei ora è biologa, e quel profuma biancheria l'ho preso nella sua "Fitofarma"
Poi ovviamente non potevano mancare alcuni prodotti tipici:
il mirto e il pane gutiau, un po meno noto del pane carasau, ma buonissimo e gustoso.
Due cosine dell'artigianato sardo:
presina e tovaglietta fatta con la tipica lavorazione dei tappeti sardi.
La Sardegna è una terra ricca di quercie...quindi di sughero, col quale è rivestita la bottiglia di mirto e di cui è fatto un piccolo portachiavi a forma di Sardegna.
Ho vissuto i miei primi 21 anni ad Assemini, è li che abitano i miei genitori.
Assemini è un paese di ceramisti... ed ecco che ho aggiunto una cartolina e un bicchiere lavorato artigianalmente con raffigurata la pavoncella.
questo è quanto ho spedito^_^
.... mentre ciò che ho ricevuto da dranix79- nelly è questo popò di roba
lei è stata niente meno che a San Francisco!!!
Mi ha spedito un tappetino per il mouse che mi è utilissimo... mi serviva proprio!
Tre magneti per il frigo che i miei bimbi amano, un portachiavi fish da 1.000.000 $ O_O che ha subito sostituito il mio vecchio portachiavi e poi ha aggiunto una cartolina e un asciugapiatti della sua bella Genova!
tutto bello e utilissimo!!
A me piacciono un sacco le cose utili che posso usare :-)
qualche settimana dopo si è concluso anche lo swap cotonine2
In verità una swappina deve ancora ricevere il suo pacchetto, ma è questione di giorni
quindi posso tranquillamente mostrare le meraviglie che ho ricevuto dalla... rullo di tamburi... mittica orkaloca!!!
Lei è una garanzia, se si ha la fortuna di essere la sua abbinata, è certo che non si rimane deluse
E così è stato.
ho ricevuto tante stoffine belle belle che sicuramente utilizzerò a breve... magari per qualche regalino di natale ;-)
due ditali (hahahah)
rido perchè, sia io che lei siamo anti-ditale, ma questi son particolari:
Uno è da collezione e di certo lo metterò in bella mostra nella mia sartoria, e l'altro è in cuoio per cucire su tessuti particolarmente duri, quindi sicuramente utile, visto che quando mi capita di dover cucire su tessuti difficili uso il pavimento per far forza sull'ago...decisamente molto più comodo il ditale in cuoio ;-)
e poi.... altro oggettino carinissimo...
un fa-cuori, per fare dei cuoricini paffuti in stoffa da usare come decorazioni!
questa è una di quelle cosine che non è indispensabile, ma è bello avere perchè sfiziosa!
tutto accompagnato da letterina anguriosa e due campioncini di crema per le mani...e io amo i campioncini!!!
tutto bello bello ^_^
Mentre io, appena iscritta a questo swap, ho cominciato a pensare a come presentare le cotonine da regalare alla mia abbinata elencec
... e pensa e ripensa, m'è venuta un'idea....che poi ho realizzato
un libro morbidoso in tessuto
ho pensato di mettere nelle prime due pagine alcune cosine utili al cucito:
aghi, spilli, spille da balia, nastrini in organza,elastico e orlo termoadesivo
mentre le pagine successive son fatte dalle cotonine stesse
che ho imbastito su un "moncherino" di pagina
che ve ne pare??
A me è piaciuto molto confezionarlo e il risultato mi ha soddisfatta :-)
penso proprio che riutilizzerò questa idea!!
Spilli:
bimba miks,
stagioni,
swap,
tabita
mercoledì 11 novembre 2009
Quelli che al supermercato
... annusano i bagnoschiuma o i detersivi prima di acquistarli ;-)
Spilli:
casalinga disperata,
quelli che
venerdì 30 ottobre 2009
io NON festeggio halloween
Halloween è una festa che proprio non mi piace.
Da cristiana quale sono, non riesco a partecipare ad una festa che con Cristo non ha nulla a che fare.. .anzi, se vogliamo dirla tutta, va contro il cristianesimo.
Molti erroneamente pensano che questa festa sia la versione americana di ogni santi..invece, la suddetta festa, ha origini celtiche e pagane, è in onore di demoni e spiriti maligni, in antichità la gente, per amicarsi tali entità, offriva loro un dono... ecco...io non voglio proprio avere a che fare con una festa che onora i demoni.
Molti pensano... " ma io non festeggio per questo motivo... lo faccio solo per divertirmi"
e proprio a proposito di questo pensiero, tempo fa scrissi una breve storia che riassume ciò che penso.
Questo ristorante molto bello e rinomato, era frequentatissimo per ogni ricorrenza, la gente festeggiava ogni evento: compleanni, matrimoni, feste di laurea o semplici cene fra amici e parenti.
Aveva due particolarità, una bella e una meno piacevole. Quella bella era che tra il cancello d'ingresso e il ristorante c’era un bellissimo giardino e nei giorni di sole il personale apparecchia all'aperto rendendo il pranzo ancora più bello e suggestivo; la particolarità brutta, era una storia alla quale in molti non credevano e cioè, che il proprietario del ristorante fosse un malvivente, un criminale che aveva fatto tanto male agli abitanti del paese, si diceva che il titolare fosse un assassino, un ladro un imbroglione...ma in realtà nessuno lo aveva mai visto, quindi col passare degli anni, questa storia aveva assunto l’aspetto di una diceria, una leggenda metropolitana...anche perchè il personale del locale erano persone gentili e simpatiche.
Un giorno, era una bellissima giornata di sole, il ristorante aveva apparecchiato all'aperto e sul cancello d'ingresso aveva affisso un cartello: “entrata libera, oggi si festeggia un compleanno, mangiate e bevete..è tutto gratis..”
il primo curioso, varcando il cancello, vide che c'erano tante persone gioiose che mangiavano e chiacchieravano allegramente e cominciò a servirsi ad un buffet...lo seguirono altri passanti, finché in poco tempo, tutto il paese si ritrovò a mangiare, bere e brindare ad una festa di cui non si conosceva il festeggiato...nessuno osava chiedere, ..”quando si mangia gratis, è meglio ringraziare e non indagare troppo” pensavano in molti...
A sera tardi tornarono tutti a casa sazi ed euforici...
La mattina dopo, all'edicola del paese, nella bacheca delle notizie importanti c'era affissa la prima pagina del quotidiano locale che dichiarava a caratteri cubitali:
Il signor Felice era veramente in carcere per aver commesso centinaia di crimini, ma il suo personale ed i suoi parenti, per festeggiare il compleanno dell’amato caro, aveva organizzato una mega festa nel suo ristorante lasciando l'entrata libera a tutti e offrendo da bere e da mangiare ad ogni invitato ignaro di ciò che si festeggiava.
In molti rimasero sconvolti e disgustati per aver partecipato alla festa di un criminale....
Da cristiana quale sono, non riesco a partecipare ad una festa che con Cristo non ha nulla a che fare.. .anzi, se vogliamo dirla tutta, va contro il cristianesimo.
Molti erroneamente pensano che questa festa sia la versione americana di ogni santi..invece, la suddetta festa, ha origini celtiche e pagane, è in onore di demoni e spiriti maligni, in antichità la gente, per amicarsi tali entità, offriva loro un dono... ecco...io non voglio proprio avere a che fare con una festa che onora i demoni.
Molti pensano... " ma io non festeggio per questo motivo... lo faccio solo per divertirmi"
e proprio a proposito di questo pensiero, tempo fa scrissi una breve storia che riassume ciò che penso.
IL FELICE
In un piccolo e grazioso paesino, si trovava un bellissimo ristorante “il Felice”.Questo ristorante molto bello e rinomato, era frequentatissimo per ogni ricorrenza, la gente festeggiava ogni evento: compleanni, matrimoni, feste di laurea o semplici cene fra amici e parenti.
Aveva due particolarità, una bella e una meno piacevole. Quella bella era che tra il cancello d'ingresso e il ristorante c’era un bellissimo giardino e nei giorni di sole il personale apparecchia all'aperto rendendo il pranzo ancora più bello e suggestivo; la particolarità brutta, era una storia alla quale in molti non credevano e cioè, che il proprietario del ristorante fosse un malvivente, un criminale che aveva fatto tanto male agli abitanti del paese, si diceva che il titolare fosse un assassino, un ladro un imbroglione...ma in realtà nessuno lo aveva mai visto, quindi col passare degli anni, questa storia aveva assunto l’aspetto di una diceria, una leggenda metropolitana...anche perchè il personale del locale erano persone gentili e simpatiche.
Un giorno, era una bellissima giornata di sole, il ristorante aveva apparecchiato all'aperto e sul cancello d'ingresso aveva affisso un cartello: “entrata libera, oggi si festeggia un compleanno, mangiate e bevete..è tutto gratis..”
il primo curioso, varcando il cancello, vide che c'erano tante persone gioiose che mangiavano e chiacchieravano allegramente e cominciò a servirsi ad un buffet...lo seguirono altri passanti, finché in poco tempo, tutto il paese si ritrovò a mangiare, bere e brindare ad una festa di cui non si conosceva il festeggiato...nessuno osava chiedere, ..”quando si mangia gratis, è meglio ringraziare e non indagare troppo” pensavano in molti...
A sera tardi tornarono tutti a casa sazi ed euforici...
La mattina dopo, all'edicola del paese, nella bacheca delle notizie importanti c'era affissa la prima pagina del quotidiano locale che dichiarava a caratteri cubitali:
Ieri grande festa al ristorante “il Felice”.
Il titolare del famoso locale, per i suoi 70 anni, organizza una mega festa a distanza.
E mentre i suoi parenti brindano in suo onore nel suo locale, lui alza il calice dal carcere in cui è rinchiuso da 40 anni.
Il titolare del famoso locale, per i suoi 70 anni, organizza una mega festa a distanza.
E mentre i suoi parenti brindano in suo onore nel suo locale, lui alza il calice dal carcere in cui è rinchiuso da 40 anni.
Il signor Felice era veramente in carcere per aver commesso centinaia di crimini, ma il suo personale ed i suoi parenti, per festeggiare il compleanno dell’amato caro, aveva organizzato una mega festa nel suo ristorante lasciando l'entrata libera a tutti e offrendo da bere e da mangiare ad ogni invitato ignaro di ciò che si festeggiava.
In molti rimasero sconvolti e disgustati per aver partecipato alla festa di un criminale....
Spilli:
il libro dei libri,
racconti brevi
domenica 25 ottobre 2009
Zoologia
L'ometto ha fatto un'acuta osservazione:
"mamma, i pinguini vivono al polo nord giusto?? e li fa molto freddo!!...ecco perché camminano in quel modo!" :-D
Un giorno o l'altro lo mando a Zelig!!
"mamma, i pinguini vivono al polo nord giusto?? e li fa molto freddo!!...ecco perché camminano in quel modo!" :-D
Un giorno o l'altro lo mando a Zelig!!
Spilli:
cose da mamma
venerdì 16 ottobre 2009
blog-baratto con Alessia
Alessia propone nel suo blog un baratto.
Una volta al mese lei offre un oggetto diverso e le sue lettrici rilanciano con un altro oggetto, alla scadenza della sua inserzione, sceglierà tra tutte le proposte e poi avverrà lo scambio di oggetti.
Per questo baratto che scade il 30 ottobre 2009, Alessia propone questa borsetta lilla fatta all'uncinetto con filato ricavato da sacchetti della spesa ... idea riciclosa al 100% :-)
Una volta al mese lei offre un oggetto diverso e le sue lettrici rilanciano con un altro oggetto, alla scadenza della sua inserzione, sceglierà tra tutte le proposte e poi avverrà lo scambio di oggetti.
Per questo baratto che scade il 30 ottobre 2009, Alessia propone questa borsetta lilla fatta all'uncinetto con filato ricavato da sacchetti della spesa ... idea riciclosa al 100% :-)
giovedì 15 ottobre 2009
Lievito madre 2° step: il rinfresco
Come dicevo ieri, questa mattina sono andata a sbirciare l'impasto convinta che nulla fosse cambiato...ed invece... sorpresa!!
la pallina di impasto si era "sciolta" e aprendo il barattolo è uscita dell'aria... o meglio, il gas sprigionato durante la fermentazione.
Annusando...un bel profumo di frutta matura!
Insomma...l'impasto ha lievitato!!!
Non pensavo accadesse così velocemente :-)
guardate che belle bollicine ci sono nella pasta

la pallina di impasto si era "sciolta" e aprendo il barattolo è uscita dell'aria... o meglio, il gas sprigionato durante la fermentazione.
Annusando...un bel profumo di frutta matura!
Insomma...l'impasto ha lievitato!!!
Non pensavo accadesse così velocemente :-)
guardate che belle bollicine ci sono nella pasta
La fermentazione ha decomposto l'impasto "sciogliendolo" e rendendolo appiccicosissimo
Ho deciso allora di fare il primo rinfresco, cioè ho aggiunto farina e acqua per far crescere i fermenti.
Solitamente si dovrebbe aggiungere tanta farina quanto pesa l'impasto e metà acqua... ma alla fine diverrebbe un'impasto enorme e sarei costretta a buttarne parte per farlo stare nel barattolo, così ho aggiunto solo tre cucchiai colmi di farina e acqua quanto basta a rendere l'impasto morbido.
Tanto era appiccicoso l'impasto, ho dovuto mettere la farina all'interno del barattolo per toglierlo e impastarlo in una ciotola, senza farina non mi si staccava dalle mani :-P
Dopo averlo impastato per bene, l'ho rimesso dentro il barattolo, chiuso e riposto nel solito cantuccio...domani mattina vedrò a che punto è.
Sicuramente farò un'altro rinfresco, il lievito sarà pronto quando, dopo un rinfresco, raddopierà di volume nel giro di un ora e mezzo/due .
Tanto era appiccicoso l'impasto, ho dovuto mettere la farina all'interno del barattolo per toglierlo e impastarlo in una ciotola, senza farina non mi si staccava dalle mani :-P
Dopo averlo impastato per bene, l'ho rimesso dentro il barattolo, chiuso e riposto nel solito cantuccio...domani mattina vedrò a che punto è.
Sicuramente farò un'altro rinfresco, il lievito sarà pronto quando, dopo un rinfresco, raddopierà di volume nel giro di un ora e mezzo/due .
Spilli:
cuoca provata,
tutorial
C'era una volta ...
...un ombrello rotto e un bimba che aveva bisogno di un sacchetto per le scarpe da ginnastica.
E c'era la sua mamma che ne confezionò uno...proprio con quell'ombrello ;-)

La chiusura è fatta come quella del secchiello

E c'era la sua mamma che ne confezionò uno...proprio con quell'ombrello ;-)
La chiusura è fatta come quella del secchiello
Spilli:
cose da mamma,
riciclArte,
tabita
mercoledì 14 ottobre 2009
Lievito madre 1° step: preparare l'impasto
Impastare è una cosa che mi rilassa....quando sono particolarmente ispirata faccio in casa pane, pizze, tagliatelle, crostate....
E girando per il web alla ricerca dell'impasto perfetto per fare la pizza, qualche anno fa ho scoperto il "lievito madre" o "pasta madre"... che non centra molto con la pizza, ma l'ho scoperto in quel frangente.
Si tratta di un lievito naturale dato dalla fermentazione di un impasto di farina e acqua, ha un gusto diverso dal lievito di birra che comunemente si usa per panificare, questo rimane più acidulo, infatti l'impasto fermenta grazie ai lactobacillus, i fermenti presenti nello yogurt... i famosi fermenti lattici.
Le nostre nonne usavano proprio questo lievito per fare il pane in casa, e se lo tramandavano di generazione in generazione... infatti, prima di fare le forme di pane da cuocere, mettevano via un pezzo di impasto che faceva da lievito per l'impasto successivo dal quale si prelevava e conservava un pezzo di impasto per quello successivo e così via per generazioni...
Ha un lato romantico tutto ciò... non trovate? :-)
E così, dopo aver scoperto il lievito madre lo provai subito...e mi venne piuttosto bene :-)
Però questo lievito, per tenerlo vivo, si deve usare almeno una volta alla settimana panificando regolarmente...avendo un gusto particolare, in casa mia non piace moltissimo...diciamo che piace solo a me :-P
e così, per evitare di mettere su una tonnellata, dovetti smettere di panificare e di conseguenza far "morire" tristemente il lievito.
Ma non demordo... ogni anno, in questo periodo, quando il fresco comincia a sentirsi e si ha voglia di cose cotte nel forno, mi metto all'opera e ripreparo il mio lievito madre.
Quest'anno lo faccio in compagnia delle ragazze di xsp.
Per voi lettrici del mio blog, metterò di volta in volta i passaggi da fare, così, se avete voglia, potete tenermi compagnia in questo affascinate processo della lievitazione.
E se tutto andrà come deve, a Natale avremmo un lievito spettacolare per fare il panettone!
E già, perchè per fare un ottimo lievito madre ci va qualche mese!!
Ecco come procedere...
-procuratevi un barattolo capiente (il mio è da due litri) preferibilmente nuovo o comunque ben lavato!
-tre cucchiai di farina 00
-un pochino d'acqua
-un cucchiaino di miele o di yogurt (agevolano la fermentazione)
-una ciotola dove mescolare gli ingredienti
-un posticino dove riporre il barattolo tra un rinfresco* e l'altro, un posto caldo, lontano da pericoli (tipo mariti che vi buttano il barattolo...ahhaha) o da passaggi d'aria, l'ideale è dentro una credenza in cucina, magari sopra la cappa che c'è calduccio

E girando per il web alla ricerca dell'impasto perfetto per fare la pizza, qualche anno fa ho scoperto il "lievito madre" o "pasta madre"... che non centra molto con la pizza, ma l'ho scoperto in quel frangente.
Si tratta di un lievito naturale dato dalla fermentazione di un impasto di farina e acqua, ha un gusto diverso dal lievito di birra che comunemente si usa per panificare, questo rimane più acidulo, infatti l'impasto fermenta grazie ai lactobacillus, i fermenti presenti nello yogurt... i famosi fermenti lattici.
Le nostre nonne usavano proprio questo lievito per fare il pane in casa, e se lo tramandavano di generazione in generazione... infatti, prima di fare le forme di pane da cuocere, mettevano via un pezzo di impasto che faceva da lievito per l'impasto successivo dal quale si prelevava e conservava un pezzo di impasto per quello successivo e così via per generazioni...
Ha un lato romantico tutto ciò... non trovate? :-)
E così, dopo aver scoperto il lievito madre lo provai subito...e mi venne piuttosto bene :-)
Però questo lievito, per tenerlo vivo, si deve usare almeno una volta alla settimana panificando regolarmente...avendo un gusto particolare, in casa mia non piace moltissimo...diciamo che piace solo a me :-P
e così, per evitare di mettere su una tonnellata, dovetti smettere di panificare e di conseguenza far "morire" tristemente il lievito.
Ma non demordo... ogni anno, in questo periodo, quando il fresco comincia a sentirsi e si ha voglia di cose cotte nel forno, mi metto all'opera e ripreparo il mio lievito madre.
Quest'anno lo faccio in compagnia delle ragazze di xsp.
Per voi lettrici del mio blog, metterò di volta in volta i passaggi da fare, così, se avete voglia, potete tenermi compagnia in questo affascinate processo della lievitazione.
E se tutto andrà come deve, a Natale avremmo un lievito spettacolare per fare il panettone!
E già, perchè per fare un ottimo lievito madre ci va qualche mese!!
Ecco come procedere...
-procuratevi un barattolo capiente (il mio è da due litri) preferibilmente nuovo o comunque ben lavato!
-tre cucchiai di farina 00
-un pochino d'acqua
-un cucchiaino di miele o di yogurt (agevolano la fermentazione)
-una ciotola dove mescolare gli ingredienti
-un posticino dove riporre il barattolo tra un rinfresco* e l'altro, un posto caldo, lontano da pericoli (tipo mariti che vi buttano il barattolo...ahhaha) o da passaggi d'aria, l'ideale è dentro una credenza in cucina, magari sopra la cappa che c'è calduccio
A questo punto versate nella ciotola tre cucchiai di farina, un cucchiaino di miele o yogurt e versate l'acqua a filo mentre impastate, fino ad ottenere un impasto compatto ma morbido...come quello per la pizza... anzi, leggermente meno molle.
Se avete versato troppa acqua, "asciugate" l'impasto aggiungendo farina.
ricordatevi di lavarvi bene le mani prima di impastare, non starnutiteci sopra e non tossiteci sopra mentre lavorate l'impasto, senò coltiverete batteri e non lieviti!!
Fatte dell'impasto una pallina e inseritela nel barattolo, chiudete e riponete al calduccio
Ora vi dovrete "scordare" l'impasto per qualche giorno...
Dovrà stare solo soletto almeno tre gioni, o comunque fino a quando noterete delle piccole bollicine nell'impasto
...anche se so già che la curiosità è grande e sbircierò tutti i giorni...più volte a l giorno per vedere se ha fermentato!!
* Tra qualche giorno si farà il primo rinfresco, cioè si aggiungerà altra farina e altra acqua per far crescere bene il nostro lievito, questo si deve fare quando si notano nell'impasto delle piccole bollicine...quindi non è detto che sia per tutto allo stesso momento, possono passare due giorni come quattro...dipende da tanti fattori.
Col tempo la pasta dovrà avere un odore acidulo, di fermentato, un odore "alcolico".
Non dovrà avere macchie di nessun colore, ne rosa, ne tanto meno verdi...se il vostro impasto dovesse avere delle macchie o un odore sgradevole, buttatelo via perchè significa che è contaminato.
Non aggiungete sale all'impasto perchè il sale "ammazza" il lievito.
buon "impastaggio" a tutte!
...ci si vede tra qualche gionro per il secondo step!!
Se avete versato troppa acqua, "asciugate" l'impasto aggiungendo farina.
ricordatevi di lavarvi bene le mani prima di impastare, non starnutiteci sopra e non tossiteci sopra mentre lavorate l'impasto, senò coltiverete batteri e non lieviti!!
Fatte dell'impasto una pallina e inseritela nel barattolo, chiudete e riponete al calduccio
Ora vi dovrete "scordare" l'impasto per qualche giorno...
Dovrà stare solo soletto almeno tre gioni, o comunque fino a quando noterete delle piccole bollicine nell'impasto
...anche se so già che la curiosità è grande e sbircierò tutti i giorni...più volte a l giorno per vedere se ha fermentato!!
* Tra qualche giorno si farà il primo rinfresco, cioè si aggiungerà altra farina e altra acqua per far crescere bene il nostro lievito, questo si deve fare quando si notano nell'impasto delle piccole bollicine...quindi non è detto che sia per tutto allo stesso momento, possono passare due giorni come quattro...dipende da tanti fattori.
Col tempo la pasta dovrà avere un odore acidulo, di fermentato, un odore "alcolico".
Non dovrà avere macchie di nessun colore, ne rosa, ne tanto meno verdi...se il vostro impasto dovesse avere delle macchie o un odore sgradevole, buttatelo via perchè significa che è contaminato.
Non aggiungete sale all'impasto perchè il sale "ammazza" il lievito.
buon "impastaggio" a tutte!
...ci si vede tra qualche gionro per il secondo step!!
Spilli:
cuoca provata,
miks,
tutorial
domenica 11 ottobre 2009
Borsa fasciatoio
Oggi, presa dall'ispirazione, ho cucito una cosina che non mi serve ma volevo provare a fare
e visto che non mi serve...la metto in vendita ;-)
E' una borsa fasciatoio con striscia in tela aida, così chi l'acquisterà potrà personalizzarla

Il fasciatoio è piegato in due su se stesso e all'interno della borsa ci sono due tasche per pannolini e salviette.

Ed eccola completamente aperta

...la grif ;-)
e visto che non mi serve...la metto in vendita ;-)
E' una borsa fasciatoio con striscia in tela aida, così chi l'acquisterà potrà personalizzarla
Il fasciatoio è piegato in due su se stesso e all'interno della borsa ci sono due tasche per pannolini e salviette.
Ed eccola completamente aperta
...la grif ;-)
Spilli:
carpe diem,
tabita
un Kitty-regalo
Questo piccolo secchiello l'ho confezionato per una compagnetta del mio Ometto che giovedì ha festeggiato il suo ottavo compleanno.
Il procedimento per confezionarlo è lo stesso del tutorial per il secchiello,
questo è solo un po' più piccolo perchè destinato ad una bimba.
E' fatto con tessuto denim (ovvero,jeans) e cotonina con stampe di hello kitty che va tanto di moda in questo periodo.
Legato ad un manico della borsa c'è un foularino confezionato con la stessa cotonina Kittosa.
E per decorare la borsina, ho cucito dei bottoncini di fimo acquistati tempo fa da romy :-)
Il procedimento per confezionarlo è lo stesso del tutorial per il secchiello,
questo è solo un po' più piccolo perchè destinato ad una bimba.
E' fatto con tessuto denim (ovvero,jeans) e cotonina con stampe di hello kitty che va tanto di moda in questo periodo.
Legato ad un manico della borsa c'è un foularino confezionato con la stessa cotonina Kittosa.
E per decorare la borsina, ho cucito dei bottoncini di fimo acquistati tempo fa da romy :-)
Altre due...
Continuo con la produzione di borsa per la solita cliente
l'altro giorno ho fatto questi due modelli:
una bustina semplicissima

e una borsa più lavorata:
ampia, chiusura con bottone e manico annodato ... a che ci posso fa'... mi piacciono i nodi :-P

l'altro giorno ho fatto questi due modelli:
una bustina semplicissima
e una borsa più lavorata:
ampia, chiusura con bottone e manico annodato ... a che ci posso fa'... mi piacciono i nodi :-P
Spilli:
tabita
giovedì 8 ottobre 2009
Che domanda!
questa mattina l'ometto mi ha posto una domanda a cui io non ho saputo dare risposta
"mamma, ma la "i lunga" quanto è lunga??
hahahah...delle volte ha un senso dell'humor finissimo...bello di mamma sua!
"mamma, ma la "i lunga" quanto è lunga??
hahahah...delle volte ha un senso dell'humor finissimo...bello di mamma sua!
Spilli:
cose da mamma
Give me Jesus
Potrei avere tutto il mondo... ma preferisco Gesù
Parole e musica di Fernando Ortega
Parole e musica di Fernando Ortega
Spilli:
il libro dei libri,
musica
venerdì 2 ottobre 2009
Cioccolatini facilissimi
Domenica scorsa ho fatto dei cioccolatini e visto che c'ero ho scattato qualche foto per spiegarvi come li ho fatti :-)
Ho sciolto il cioccolato fondende a bagnomaria

Ho versato le nocciole tostate e le ho amalgamate bene al cioccolato

Con un cucchiaio ho preso 4 nocciole e aiutandomi con un cucchiaino le ho adagiate su un foglio di alluminio...sarebbe stata meglio la carta da forno..ma l'avevo finita :-P

Ho lasciato raffreddare in frigo e dopo circa un ora erano pronti da staccare dal foglio e mettere in un vassoio!!
(alcuni li ho fatti alle mandorle)

SLURP!!!!
Ho sciolto il cioccolato fondende a bagnomaria
Ho versato le nocciole tostate e le ho amalgamate bene al cioccolato
Con un cucchiaio ho preso 4 nocciole e aiutandomi con un cucchiaino le ho adagiate su un foglio di alluminio...sarebbe stata meglio la carta da forno..ma l'avevo finita :-P
Ho lasciato raffreddare in frigo e dopo circa un ora erano pronti da staccare dal foglio e mettere in un vassoio!!
(alcuni li ho fatti alle mandorle)
SLURP!!!!
Spilli:
cuoca provata
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