Ecco il proposito per questo lunedì... o comunque da fare entro la settimana
"Preparare una cenetta speciale"
A me piace cucinare, ma purtroppo ho sempre meno tempo da dedicare ai fornelli, ultimamente ci si dedica più mio marito che me, quindi questa settimana voglio proprio impegnarmi per fare qualcosa di speciale per la mia famiglia, qualcosa che piaccia a tutti, qualcosa di sfizioso ma allo stesso tempo dietetico... il maritozzo è a dieta :-)
Pensavo ad una succulenta parmigiana!!
Certo, se dovessi farla nella maniera tradizionale sarebbe una bomba calorica, ma proverò a farla con le melanzane grigliate invece che fritte, farò un sugo semplice ma insaporito dalle spezie e modererò il parmigiano.
Se avete idee sfiziose e leggere da suggerirmi io le accetto volentieri!
Oggi cucino con amore!
Mi fate compagnia?
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lunedì 8 febbraio 2010
domenica 22 novembre 2009
Panini semi dolci al latte con l'impasto del danubio
Nel vedere il pane al cioccolato di beta e le pagnottelle di broccola Fiorella, m'è venuta voglia di impastare e così.... la settimana scorsa ho fatto i panini al latte!
Ho tirato fuori la ricetta per il danubio* e con quell'impasto ho fatto questi panini...semi dolci e morbidissimi!!!
Ecco cosa occorre per farli:
600 gr di farina 00
250 ml di latte
50 ml di olio extravergine d'oliva (o di semi se si vuole un gusto più delicato)
30 gr di zucchero 10 gr di sale
1 uovo intero
mezzo cubetto di lievito di birra
1 tuorlo per spennellare
Come procedere:
in un pentolino mettiamo ad intiepidire il latte e l'olio , tolto dal fuoco il pentolino aggiungiamo lo zucchero, l'uovo e il lievito di birra e mescoliamo bene.
Mi raccomando, il tutto deve essere tiepido e non bollente, il lievito morirebbe.
In un contenitore capiente, prima di versare il composto intiepidito, misceliamo la farina con il sale.
Impastiamo per bene e lasciamo lievitare per un ora al calduccio.
Dopo un ora rimpastiamo e lasciamo lievitare ancora un' ora.
A questo punto prendiamo l'impasto lievitato e dividiamolo in tante palline da 50 gr circa.
Posiamole su placca da forno foderata di carta oleata distanziandole bene fra di loro e lasciamo lievitare un'ora o più
Trascorso il tempo, spennelliamo i panini con un tuorlo d'uovo sbattuto con poco latte e cuociamo in forno preriscaldato a 180/200° per 20 minuti circa (ogni forno a i suoi tempi).
I panini son pronti quando son dorati sopra.
Togliamoli dal forno, avvolgiamo i panini in un canovaccio e lasciamoli intiepidire.
*Come dicevo prima, questo è l'impasto per il danubio, un pane farcito straordinario e buonissimo
il procedimento per l'impasto è lo stesso, ma al momento della suddivisione in palline, ogni pallina deve essere riempita con qualcosa di buono ;-)
prosciutto e fontina, salsiccia e strachino, salame e provola...
insomma, ciò che la fantasia e gli avanzi del frigo ci suggeriscono :-D
Per riempire la pallina si deve aprire il pezzetto di impasto, posare al centro il ripieno e inglobarlo pizzicando con le dita per siggillare l'impasto, la parte pizzicata va posizionata sotto, a contatto con la carta da forno e le palline vanno messe l'una accanto all'altra, nel lievitare si toccheranno fra di loro formando un pane unico ma facilmente suddivisibile.
questo l'ho fatto lo scorso Natale... è a forma di albero :-P
Su alcune palline, dopo averle spennellate con il tuorlo, ho spruzzato dei semini di sesamo.
Ho tirato fuori la ricetta per il danubio* e con quell'impasto ho fatto questi panini...semi dolci e morbidissimi!!!
Ecco cosa occorre per farli:
600 gr di farina 00
250 ml di latte
50 ml di olio extravergine d'oliva (o di semi se si vuole un gusto più delicato)
30 gr di zucchero 10 gr di sale
1 uovo intero
mezzo cubetto di lievito di birra
1 tuorlo per spennellare
Come procedere:
in un pentolino mettiamo ad intiepidire il latte e l'olio , tolto dal fuoco il pentolino aggiungiamo lo zucchero, l'uovo e il lievito di birra e mescoliamo bene.
Mi raccomando, il tutto deve essere tiepido e non bollente, il lievito morirebbe.
In un contenitore capiente, prima di versare il composto intiepidito, misceliamo la farina con il sale.
Impastiamo per bene e lasciamo lievitare per un ora al calduccio.
Dopo un ora rimpastiamo e lasciamo lievitare ancora un' ora.
A questo punto prendiamo l'impasto lievitato e dividiamolo in tante palline da 50 gr circa.
Posiamole su placca da forno foderata di carta oleata distanziandole bene fra di loro e lasciamo lievitare un'ora o più
Trascorso il tempo, spennelliamo i panini con un tuorlo d'uovo sbattuto con poco latte e cuociamo in forno preriscaldato a 180/200° per 20 minuti circa (ogni forno a i suoi tempi).
I panini son pronti quando son dorati sopra.
Togliamoli dal forno, avvolgiamo i panini in un canovaccio e lasciamoli intiepidire.
*Come dicevo prima, questo è l'impasto per il danubio, un pane farcito straordinario e buonissimo
il procedimento per l'impasto è lo stesso, ma al momento della suddivisione in palline, ogni pallina deve essere riempita con qualcosa di buono ;-)
prosciutto e fontina, salsiccia e strachino, salame e provola...
insomma, ciò che la fantasia e gli avanzi del frigo ci suggeriscono :-D
Per riempire la pallina si deve aprire il pezzetto di impasto, posare al centro il ripieno e inglobarlo pizzicando con le dita per siggillare l'impasto, la parte pizzicata va posizionata sotto, a contatto con la carta da forno e le palline vanno messe l'una accanto all'altra, nel lievitare si toccheranno fra di loro formando un pane unico ma facilmente suddivisibile.
questo l'ho fatto lo scorso Natale... è a forma di albero :-P
Su alcune palline, dopo averle spennellate con il tuorlo, ho spruzzato dei semini di sesamo.
giovedì 15 ottobre 2009
Lievito madre 2° step: il rinfresco
Come dicevo ieri, questa mattina sono andata a sbirciare l'impasto convinta che nulla fosse cambiato...ed invece... sorpresa!!
la pallina di impasto si era "sciolta" e aprendo il barattolo è uscita dell'aria... o meglio, il gas sprigionato durante la fermentazione.
Annusando...un bel profumo di frutta matura!
Insomma...l'impasto ha lievitato!!!
Non pensavo accadesse così velocemente :-)
guardate che belle bollicine ci sono nella pasta

la pallina di impasto si era "sciolta" e aprendo il barattolo è uscita dell'aria... o meglio, il gas sprigionato durante la fermentazione.
Annusando...un bel profumo di frutta matura!
Insomma...l'impasto ha lievitato!!!
Non pensavo accadesse così velocemente :-)
guardate che belle bollicine ci sono nella pasta
La fermentazione ha decomposto l'impasto "sciogliendolo" e rendendolo appiccicosissimo
Ho deciso allora di fare il primo rinfresco, cioè ho aggiunto farina e acqua per far crescere i fermenti.
Solitamente si dovrebbe aggiungere tanta farina quanto pesa l'impasto e metà acqua... ma alla fine diverrebbe un'impasto enorme e sarei costretta a buttarne parte per farlo stare nel barattolo, così ho aggiunto solo tre cucchiai colmi di farina e acqua quanto basta a rendere l'impasto morbido.
Tanto era appiccicoso l'impasto, ho dovuto mettere la farina all'interno del barattolo per toglierlo e impastarlo in una ciotola, senza farina non mi si staccava dalle mani :-P
Dopo averlo impastato per bene, l'ho rimesso dentro il barattolo, chiuso e riposto nel solito cantuccio...domani mattina vedrò a che punto è.
Sicuramente farò un'altro rinfresco, il lievito sarà pronto quando, dopo un rinfresco, raddopierà di volume nel giro di un ora e mezzo/due .
Tanto era appiccicoso l'impasto, ho dovuto mettere la farina all'interno del barattolo per toglierlo e impastarlo in una ciotola, senza farina non mi si staccava dalle mani :-P
Dopo averlo impastato per bene, l'ho rimesso dentro il barattolo, chiuso e riposto nel solito cantuccio...domani mattina vedrò a che punto è.
Sicuramente farò un'altro rinfresco, il lievito sarà pronto quando, dopo un rinfresco, raddopierà di volume nel giro di un ora e mezzo/due .
mercoledì 14 ottobre 2009
Lievito madre 1° step: preparare l'impasto
Impastare è una cosa che mi rilassa....quando sono particolarmente ispirata faccio in casa pane, pizze, tagliatelle, crostate....
E girando per il web alla ricerca dell'impasto perfetto per fare la pizza, qualche anno fa ho scoperto il "lievito madre" o "pasta madre"... che non centra molto con la pizza, ma l'ho scoperto in quel frangente.
Si tratta di un lievito naturale dato dalla fermentazione di un impasto di farina e acqua, ha un gusto diverso dal lievito di birra che comunemente si usa per panificare, questo rimane più acidulo, infatti l'impasto fermenta grazie ai lactobacillus, i fermenti presenti nello yogurt... i famosi fermenti lattici.
Le nostre nonne usavano proprio questo lievito per fare il pane in casa, e se lo tramandavano di generazione in generazione... infatti, prima di fare le forme di pane da cuocere, mettevano via un pezzo di impasto che faceva da lievito per l'impasto successivo dal quale si prelevava e conservava un pezzo di impasto per quello successivo e così via per generazioni...
Ha un lato romantico tutto ciò... non trovate? :-)
E così, dopo aver scoperto il lievito madre lo provai subito...e mi venne piuttosto bene :-)
Però questo lievito, per tenerlo vivo, si deve usare almeno una volta alla settimana panificando regolarmente...avendo un gusto particolare, in casa mia non piace moltissimo...diciamo che piace solo a me :-P
e così, per evitare di mettere su una tonnellata, dovetti smettere di panificare e di conseguenza far "morire" tristemente il lievito.
Ma non demordo... ogni anno, in questo periodo, quando il fresco comincia a sentirsi e si ha voglia di cose cotte nel forno, mi metto all'opera e ripreparo il mio lievito madre.
Quest'anno lo faccio in compagnia delle ragazze di xsp.
Per voi lettrici del mio blog, metterò di volta in volta i passaggi da fare, così, se avete voglia, potete tenermi compagnia in questo affascinate processo della lievitazione.
E se tutto andrà come deve, a Natale avremmo un lievito spettacolare per fare il panettone!
E già, perchè per fare un ottimo lievito madre ci va qualche mese!!
Ecco come procedere...
-procuratevi un barattolo capiente (il mio è da due litri) preferibilmente nuovo o comunque ben lavato!
-tre cucchiai di farina 00
-un pochino d'acqua
-un cucchiaino di miele o di yogurt (agevolano la fermentazione)
-una ciotola dove mescolare gli ingredienti
-un posticino dove riporre il barattolo tra un rinfresco* e l'altro, un posto caldo, lontano da pericoli (tipo mariti che vi buttano il barattolo...ahhaha) o da passaggi d'aria, l'ideale è dentro una credenza in cucina, magari sopra la cappa che c'è calduccio

E girando per il web alla ricerca dell'impasto perfetto per fare la pizza, qualche anno fa ho scoperto il "lievito madre" o "pasta madre"... che non centra molto con la pizza, ma l'ho scoperto in quel frangente.
Si tratta di un lievito naturale dato dalla fermentazione di un impasto di farina e acqua, ha un gusto diverso dal lievito di birra che comunemente si usa per panificare, questo rimane più acidulo, infatti l'impasto fermenta grazie ai lactobacillus, i fermenti presenti nello yogurt... i famosi fermenti lattici.
Le nostre nonne usavano proprio questo lievito per fare il pane in casa, e se lo tramandavano di generazione in generazione... infatti, prima di fare le forme di pane da cuocere, mettevano via un pezzo di impasto che faceva da lievito per l'impasto successivo dal quale si prelevava e conservava un pezzo di impasto per quello successivo e così via per generazioni...
Ha un lato romantico tutto ciò... non trovate? :-)
E così, dopo aver scoperto il lievito madre lo provai subito...e mi venne piuttosto bene :-)
Però questo lievito, per tenerlo vivo, si deve usare almeno una volta alla settimana panificando regolarmente...avendo un gusto particolare, in casa mia non piace moltissimo...diciamo che piace solo a me :-P
e così, per evitare di mettere su una tonnellata, dovetti smettere di panificare e di conseguenza far "morire" tristemente il lievito.
Ma non demordo... ogni anno, in questo periodo, quando il fresco comincia a sentirsi e si ha voglia di cose cotte nel forno, mi metto all'opera e ripreparo il mio lievito madre.
Quest'anno lo faccio in compagnia delle ragazze di xsp.
Per voi lettrici del mio blog, metterò di volta in volta i passaggi da fare, così, se avete voglia, potete tenermi compagnia in questo affascinate processo della lievitazione.
E se tutto andrà come deve, a Natale avremmo un lievito spettacolare per fare il panettone!
E già, perchè per fare un ottimo lievito madre ci va qualche mese!!
Ecco come procedere...
-procuratevi un barattolo capiente (il mio è da due litri) preferibilmente nuovo o comunque ben lavato!
-tre cucchiai di farina 00
-un pochino d'acqua
-un cucchiaino di miele o di yogurt (agevolano la fermentazione)
-una ciotola dove mescolare gli ingredienti
-un posticino dove riporre il barattolo tra un rinfresco* e l'altro, un posto caldo, lontano da pericoli (tipo mariti che vi buttano il barattolo...ahhaha) o da passaggi d'aria, l'ideale è dentro una credenza in cucina, magari sopra la cappa che c'è calduccio
A questo punto versate nella ciotola tre cucchiai di farina, un cucchiaino di miele o yogurt e versate l'acqua a filo mentre impastate, fino ad ottenere un impasto compatto ma morbido...come quello per la pizza... anzi, leggermente meno molle.
Se avete versato troppa acqua, "asciugate" l'impasto aggiungendo farina.
ricordatevi di lavarvi bene le mani prima di impastare, non starnutiteci sopra e non tossiteci sopra mentre lavorate l'impasto, senò coltiverete batteri e non lieviti!!
Fatte dell'impasto una pallina e inseritela nel barattolo, chiudete e riponete al calduccio
Ora vi dovrete "scordare" l'impasto per qualche giorno...
Dovrà stare solo soletto almeno tre gioni, o comunque fino a quando noterete delle piccole bollicine nell'impasto
...anche se so già che la curiosità è grande e sbircierò tutti i giorni...più volte a l giorno per vedere se ha fermentato!!
* Tra qualche giorno si farà il primo rinfresco, cioè si aggiungerà altra farina e altra acqua per far crescere bene il nostro lievito, questo si deve fare quando si notano nell'impasto delle piccole bollicine...quindi non è detto che sia per tutto allo stesso momento, possono passare due giorni come quattro...dipende da tanti fattori.
Col tempo la pasta dovrà avere un odore acidulo, di fermentato, un odore "alcolico".
Non dovrà avere macchie di nessun colore, ne rosa, ne tanto meno verdi...se il vostro impasto dovesse avere delle macchie o un odore sgradevole, buttatelo via perchè significa che è contaminato.
Non aggiungete sale all'impasto perchè il sale "ammazza" il lievito.
buon "impastaggio" a tutte!
...ci si vede tra qualche gionro per il secondo step!!
Se avete versato troppa acqua, "asciugate" l'impasto aggiungendo farina.
ricordatevi di lavarvi bene le mani prima di impastare, non starnutiteci sopra e non tossiteci sopra mentre lavorate l'impasto, senò coltiverete batteri e non lieviti!!
Fatte dell'impasto una pallina e inseritela nel barattolo, chiudete e riponete al calduccio
Ora vi dovrete "scordare" l'impasto per qualche giorno...
Dovrà stare solo soletto almeno tre gioni, o comunque fino a quando noterete delle piccole bollicine nell'impasto
...anche se so già che la curiosità è grande e sbircierò tutti i giorni...più volte a l giorno per vedere se ha fermentato!!
* Tra qualche giorno si farà il primo rinfresco, cioè si aggiungerà altra farina e altra acqua per far crescere bene il nostro lievito, questo si deve fare quando si notano nell'impasto delle piccole bollicine...quindi non è detto che sia per tutto allo stesso momento, possono passare due giorni come quattro...dipende da tanti fattori.
Col tempo la pasta dovrà avere un odore acidulo, di fermentato, un odore "alcolico".
Non dovrà avere macchie di nessun colore, ne rosa, ne tanto meno verdi...se il vostro impasto dovesse avere delle macchie o un odore sgradevole, buttatelo via perchè significa che è contaminato.
Non aggiungete sale all'impasto perchè il sale "ammazza" il lievito.
buon "impastaggio" a tutte!
...ci si vede tra qualche gionro per il secondo step!!
venerdì 2 ottobre 2009
Cioccolatini facilissimi
Domenica scorsa ho fatto dei cioccolatini e visto che c'ero ho scattato qualche foto per spiegarvi come li ho fatti :-)
Ho sciolto il cioccolato fondende a bagnomaria

Ho versato le nocciole tostate e le ho amalgamate bene al cioccolato

Con un cucchiaio ho preso 4 nocciole e aiutandomi con un cucchiaino le ho adagiate su un foglio di alluminio...sarebbe stata meglio la carta da forno..ma l'avevo finita :-P

Ho lasciato raffreddare in frigo e dopo circa un ora erano pronti da staccare dal foglio e mettere in un vassoio!!
(alcuni li ho fatti alle mandorle)

SLURP!!!!
Ho sciolto il cioccolato fondende a bagnomaria
Ho versato le nocciole tostate e le ho amalgamate bene al cioccolato
Con un cucchiaio ho preso 4 nocciole e aiutandomi con un cucchiaino le ho adagiate su un foglio di alluminio...sarebbe stata meglio la carta da forno..ma l'avevo finita :-P
Ho lasciato raffreddare in frigo e dopo circa un ora erano pronti da staccare dal foglio e mettere in un vassoio!!
(alcuni li ho fatti alle mandorle)
SLURP!!!!
sabato 19 settembre 2009
Millefoglie con crema e gocce di cioccolato
Presa dall'impulso dolciario, oggi ho fatto un'altra cosina veloce veloce.
Ingredienti:
-Una confezione di sfogliatine
-Crema pasticcera (fatta con mezzo litro di latte, un tuorlo, due cuc. di fecola, 5 cuc. di zucchero e una bustina di vanillina)
-Riccioli di cioccolato fondente (ho passato alla mandolina mezza tavoletta di cioccolato da 100g)

Uno strato di sfogliatine uno di crema e una spolverata di riccioli...tutto x 3

Et voilà!!!
(nello sfondo si può intravedere il mio eficentissimo aiutante che "ripulisce" il pentolino della crema)

Mettere in frigo alcune ore prima di gustarlo.
... e per oggi abbiamo la merenda assicurata!
Ingredienti:
-Una confezione di sfogliatine
-Crema pasticcera (fatta con mezzo litro di latte, un tuorlo, due cuc. di fecola, 5 cuc. di zucchero e una bustina di vanillina)
-Riccioli di cioccolato fondente (ho passato alla mandolina mezza tavoletta di cioccolato da 100g)
Uno strato di sfogliatine uno di crema e una spolverata di riccioli...tutto x 3
Et voilà!!!
(nello sfondo si può intravedere il mio eficentissimo aiutante che "ripulisce" il pentolino della crema)
Mettere in frigo alcune ore prima di gustarlo.
... e per oggi abbiamo la merenda assicurata!
venerdì 18 settembre 2009
Il dessert per il dopocena
Oggi m'è venuta voglia di strudel!!
ecco come l'ho fatto:
ho mescolato in una ciotola 2 mele gialle tagliate a fette sottili (io lo faccio con la mandolina dopo averle pelate e tagliate in quarti), una bella manciata di uvetta passa e 3 cucchiaiate di marmellata alla pesca.
Ho adagiato il composto su un rotolo di pasta sfoglia già pronta

Dopo aver chiuso il composto con la pasta sfoglia formando un rotolone ho messo in forno preriscaldato a 180° finchè è diventato dorato.

SLURP!!!
ecco come l'ho fatto:
ho mescolato in una ciotola 2 mele gialle tagliate a fette sottili (io lo faccio con la mandolina dopo averle pelate e tagliate in quarti), una bella manciata di uvetta passa e 3 cucchiaiate di marmellata alla pesca.
Ho adagiato il composto su un rotolo di pasta sfoglia già pronta
Dopo aver chiuso il composto con la pasta sfoglia formando un rotolone ho messo in forno preriscaldato a 180° finchè è diventato dorato.
SLURP!!!
giovedì 17 settembre 2009
Sono la cuoca migliore del mondo
Non posso negare di essere un tantino permalosa...specie se, dopo aver cucinato con tanta passione, mi sento dire che "mmm..manca di sale" o "mmm, ma l'hai inventato tu??" come dire....potevi farne a meno di scervellarti per questa cosa
evvabbè....fatto stà che mio marito c'è ormai abituato e sa già che se fa una critica appena negativa, si becca il mio muso.
I miei bimbi hanno appreso subito e si son fatti furbi...
Ora, quando metto in tavola qualcosa di nuovo si bisbigliano all'orecchio "diciamo a mamma che è buono senò si offende" e poi esclamano "CHE BUONO...BRAVA MAMMA!!"
Loro si che sanno come farmi felice hahahahah
evvabbè....fatto stà che mio marito c'è ormai abituato e sa già che se fa una critica appena negativa, si becca il mio muso.
I miei bimbi hanno appreso subito e si son fatti furbi...
Ora, quando metto in tavola qualcosa di nuovo si bisbigliano all'orecchio "diciamo a mamma che è buono senò si offende" e poi esclamano "CHE BUONO...BRAVA MAMMA!!"
Loro si che sanno come farmi felice hahahahah
domenica 3 maggio 2009
Cena al volo
Solitamente la domenica ceniamo così...al volo..
Perchè essendo tutti a casa, per pranzo mangiamo più degli altri giorni... durante il giorno sgranocchiamo un pò di tutto, così arriviamo all'ora di cena che non abbiamo proprio fame da lupi.
Così oggi mi son detta "che mangiamo a cena??"
Avevo un pò di affettati e ho pensato "ecco..le crepes, che è pure da tanto che non le faccio!!"
Ho dato uno sguardo al mio mini quadernetto delle ricette (non ricordavo più le dosi) e ho mischiato farina latte e uova.
Ho riscaldato una padella antiaderente grande (solitamente le facevo in un padellino piccolo)
e ho versato un mestolo di impasto...al momento di rigirare la crep mi si è incollata su se stessa e l'ho dovuta buttare...grrrrrhhhhhh
oltrettutto l'impasto per quella crep era pure troppo...
così con quello che mi è rimasto sono uscite 4 crepes...giuste giuste per noi 4
Questa è con prosciutto cotto e strachino
e per chi volesse cimentarsi in questa bontà, tra l'altro semplicissima, ecco le dosì per 6 crepes grandi... si 6 creps... sempre che la prima non vi si incolli... sennò son 4 :-P
per farle servono
2 uova
3 cucchiai colmi di farina
1 bicchiere di latte
un filo d'olio
due pizzicchi di sale
per far veloci, potete mettere tutti gli ingredienti in un frullatore e frullare....o anche col mini pimer va bene
sennò amalgamate prima latte e farina facendo attenzione a non far grumi, poi aggiungete le uova l'olio e il sale
Riscaldare per bene una padella antiaderente e versare al centro un mestolo di composto (il mestolo che uso io ha un volume pari ad una tazzina da caffè)
Far roteare un pò la padella per spandere bene il composto.
Quando si rapprende sollevare con un coltello il bordo e rigirardo delicatamente con le dita....occhi a non scottarvi.
Alcuni secondi da questo lato, far scivolare la crep in un piatto e passare alla seconda!
Io tengo a portata di mano un panetto di burro che passo nel fondo della padella tra una crepe e l'altra...anche se è antiaderente, preferisco passare il burro...in oltre escono più saporite :-P
Perchè essendo tutti a casa, per pranzo mangiamo più degli altri giorni... durante il giorno sgranocchiamo un pò di tutto, così arriviamo all'ora di cena che non abbiamo proprio fame da lupi.
Così oggi mi son detta "che mangiamo a cena??"
Avevo un pò di affettati e ho pensato "ecco..le crepes, che è pure da tanto che non le faccio!!"
Ho dato uno sguardo al mio mini quadernetto delle ricette (non ricordavo più le dosi) e ho mischiato farina latte e uova.
Ho riscaldato una padella antiaderente grande (solitamente le facevo in un padellino piccolo)
e ho versato un mestolo di impasto...al momento di rigirare la crep mi si è incollata su se stessa e l'ho dovuta buttare...grrrrrhhhhhh
oltrettutto l'impasto per quella crep era pure troppo...
così con quello che mi è rimasto sono uscite 4 crepes...giuste giuste per noi 4
Questa è con prosciutto cotto e strachino
e per chi volesse cimentarsi in questa bontà, tra l'altro semplicissima, ecco le dosì per 6 crepes grandi... si 6 creps... sempre che la prima non vi si incolli... sennò son 4 :-P
per farle servono
2 uova
3 cucchiai colmi di farina
1 bicchiere di latte
un filo d'olio
due pizzicchi di sale
per far veloci, potete mettere tutti gli ingredienti in un frullatore e frullare....o anche col mini pimer va bene
sennò amalgamate prima latte e farina facendo attenzione a non far grumi, poi aggiungete le uova l'olio e il sale
Riscaldare per bene una padella antiaderente e versare al centro un mestolo di composto (il mestolo che uso io ha un volume pari ad una tazzina da caffè)
Far roteare un pò la padella per spandere bene il composto.
Quando si rapprende sollevare con un coltello il bordo e rigirardo delicatamente con le dita....occhi a non scottarvi.
Alcuni secondi da questo lato, far scivolare la crep in un piatto e passare alla seconda!
Io tengo a portata di mano un panetto di burro che passo nel fondo della padella tra una crepe e l'altra...anche se è antiaderente, preferisco passare il burro...in oltre escono più saporite :-P
sabato 4 aprile 2009
Pizza a modo miks
Ho vissuto 9 anni credendo di non saper fare la pizza...
ogni tanto provavo a farla ma, alcune volte troppo cruda, altre troppo brucciata, spesso dura come un sasso, insomma, MAI in nove anni son riuscita a fare una pizza casalinga decente...tanto che dopo alcuni anni di insucessi ci ho rinunciato dicendo "non so fare la pizza!!"
Poi abbiamo cambiato appartamento e di conseguenza cucina, e con la nuova cucina abbiamo comprato fornelli e forno nuovi
Per nove anni ho avuto una cucina a gas miserina...ora ho un forno elettrico...e con esso ho scoperto di saper fare la pizza!
Così, per recuperare nove anni di insucessi, quasi tutte le settimane impasto e inforno qualcosa... che sia pizza, danubio, focaccia o pane (vado a periodi)
Per inaugurare il forno nuovo (ormai è un anno che lo uso) ho provato a fare la pizza...quasi piangevo per il risultato discreto!
Per un certo periodo ho fatto il pane...almeno una volta alla settimana impastavo mezzo kg di farina per far pagnotte
Poi ho scoperto il danubio...una bontà unica che facevo una o anche due volte alla settimana
Poi è stata la volta dei lievitati col lievito madre..per tenerlo attivo dovevo usarlo almeno due volte alla settimana
Ultimamente invece vado di pizza, quasi tutti i venerdì impasto mezzo kg di farina e aggiungo un'ingrediente segreto, questo ingrediente fa rendere di più l'impasto, infatti esce molta più pizza con meno farina ed in oltre lascia la pizza più morbida e "foccaciosa" e il giorno dopo non è secca come accade di solito alla pizza fatta in casa, ma è bella morbida...
Volete sapere qual'è l'ingrediente segreto??
E che segreto sarebbe se ve lo svelassi??
ogni tanto provavo a farla ma, alcune volte troppo cruda, altre troppo brucciata, spesso dura come un sasso, insomma, MAI in nove anni son riuscita a fare una pizza casalinga decente...tanto che dopo alcuni anni di insucessi ci ho rinunciato dicendo "non so fare la pizza!!"
Poi abbiamo cambiato appartamento e di conseguenza cucina, e con la nuova cucina abbiamo comprato fornelli e forno nuovi
Per nove anni ho avuto una cucina a gas miserina...ora ho un forno elettrico...e con esso ho scoperto di saper fare la pizza!
Così, per recuperare nove anni di insucessi, quasi tutte le settimane impasto e inforno qualcosa... che sia pizza, danubio, focaccia o pane (vado a periodi)
Per inaugurare il forno nuovo (ormai è un anno che lo uso) ho provato a fare la pizza...quasi piangevo per il risultato discreto!
Per un certo periodo ho fatto il pane...almeno una volta alla settimana impastavo mezzo kg di farina per far pagnotte
Poi ho scoperto il danubio...una bontà unica che facevo una o anche due volte alla settimana
Poi è stata la volta dei lievitati col lievito madre..per tenerlo attivo dovevo usarlo almeno due volte alla settimana
Ultimamente invece vado di pizza, quasi tutti i venerdì impasto mezzo kg di farina e aggiungo un'ingrediente segreto, questo ingrediente fa rendere di più l'impasto, infatti esce molta più pizza con meno farina ed in oltre lascia la pizza più morbida e "foccaciosa" e il giorno dopo non è secca come accade di solito alla pizza fatta in casa, ma è bella morbida...
Volete sapere qual'è l'ingrediente segreto??
E che segreto sarebbe se ve lo svelassi??
mercoledì 18 marzo 2009
Ho fatto una cavolata
Per cena, ho fatto una cavolata.
Se con i peperoni si fa una peperonata, con il cavolo si farà una cavolata, no??
Una bella verza rossa tagliatta a fettine sottili e stufata in pentola con vino e salsa di soia...
il maritino è a dieta e non posso condire troppo...e poi il cavolo piace a tutti qui..pure ai bimbi
Se con i peperoni si fa una peperonata, con il cavolo si farà una cavolata, no??
Una bella verza rossa tagliatta a fettine sottili e stufata in pentola con vino e salsa di soia...
il maritino è a dieta e non posso condire troppo...e poi il cavolo piace a tutti qui..pure ai bimbi
giovedì 26 febbraio 2009
A noi l'alta pasticeria ci fa un baffo
Ecco i miei fidati pasticcioni all'opera

queste son le forme fatte dai miei bimbi

e queste le mie personalissime forme a bottone...molto sartoriali direi :-)

ho poi decorato i biscotti col cioccolato
queste son le forme fatte dai miei bimbi
e queste le mie personalissime forme a bottone...molto sartoriali direi :-)
ho poi decorato i biscotti col cioccolato
Oggi biscotti per merenda
Ieri ho letto la ricetta per fare i biscotti e visto che è semplicissima oggi li faccio per merenda... slurp
Ovviamente l'ometto e la principessa volevano aiutarmi... ho detto di no perchè so che poi combinano pasticci...allora erano li che mi guardavano mentre impastavo burro, zucchero, farina e uova.
Sono stati bravissimi, non hanno combinato nessun guaio..in compenso io ho rovesciato più volte la farina per terra hahahaa
Ora l'impasto è in frigo che riposa... tra pocco lo stendo e facciamo i biscotti... ho promesso che le forme le faranno loro...chissà che ne uscirà fuori?? :-P
Ovviamente l'ometto e la principessa volevano aiutarmi... ho detto di no perchè so che poi combinano pasticci...allora erano li che mi guardavano mentre impastavo burro, zucchero, farina e uova.
Sono stati bravissimi, non hanno combinato nessun guaio..in compenso io ho rovesciato più volte la farina per terra hahahaa
Ora l'impasto è in frigo che riposa... tra pocco lo stendo e facciamo i biscotti... ho promesso che le forme le faranno loro...chissà che ne uscirà fuori?? :-P
martedì 10 febbraio 2009
Yogurt al peperone
l'altro giorno m'è venuta un'idea...
fare lo yogurt in casa
non è complicato..si versa del latte in un contenitore possibilmente in vetro, si aggiunge un vasetto di yogurt naturale e si lascia in un posto caldo per 12 ore
lo yogurt "contaggerà" il latte facendolo diventare acido...quindi yogurt!
l'unico contenitore capiente che avevo era un barattolo da 2lt nel quale avevo messo dei peperoni arrosto...l'ho lavato benissimo con dettersivo e acqua calda...l'odore è andato via...ho messo il latte, lo yogurt..poi ho chiuso col tappo di plastica e l'ho messo sopra il termossifone....
capperi...il vetro non trattiene gli odori..ma la plastica si!
il coperchio ha inquinato lo yogurt che sapeva di peperone...
non era male...dopo il primo cucchiaino, il palato si abituava e il resto non sembrava così orribile...
mica potevo buttarci via 2lt di yogurt genuino fatto in casa no??
fare lo yogurt in casa
non è complicato..si versa del latte in un contenitore possibilmente in vetro, si aggiunge un vasetto di yogurt naturale e si lascia in un posto caldo per 12 ore
lo yogurt "contaggerà" il latte facendolo diventare acido...quindi yogurt!
l'unico contenitore capiente che avevo era un barattolo da 2lt nel quale avevo messo dei peperoni arrosto...l'ho lavato benissimo con dettersivo e acqua calda...l'odore è andato via...ho messo il latte, lo yogurt..poi ho chiuso col tappo di plastica e l'ho messo sopra il termossifone....
capperi...il vetro non trattiene gli odori..ma la plastica si!
il coperchio ha inquinato lo yogurt che sapeva di peperone...
non era male...dopo il primo cucchiaino, il palato si abituava e il resto non sembrava così orribile...
mica potevo buttarci via 2lt di yogurt genuino fatto in casa no??
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